Anello di Fragno
Durata: 5h circa
Difficoltà: E. l'itinerario si svolge completamente su sentieri CAI: il 772 e 773.
A chi è rivolto? Il percorso è rivolto a tutti
Punti ristoro: 5. il paesino di Fragno, Fragnolo, il Passo di Fragno, la Pineta di Cozzano, l'Oratorio di Iano
Equipaggiamento: pantaloni lunghie e scarponi.
Percorso in data: 22 Maggio 2021
Il percorso
Immagine generata su alltrails.com
Partenza: Calestano (400 m) - Arrivo: Calestano (400 m)
Dislivello: 802 m - Lunghezza: 17.5 km circa
Traccia: AnelloDiFragno.zip
Descrizione:
L'itinerario consiste in un anello con partenza e arrivo a Calestano che ci permetterà di attraversare tutta
la Val Moneglia ed ammirare le sue meraviglie passando attraverso fitti boschi, prati coltivati e paesi dalle
numerose testimonianze architettoniche.
Giunti a Calestano potete lasciare la macchina in Piazzale Martiri di Lama esattamente dietro alla chiesa locale.
L'itinerario parte proprio qui dove alcune tabelle direzionali del CAI vi indicano di proseguire lungo lo stradello
che vi porterà in Piazzale San Lorenzo. Qui potete ammirare la chiesa di Calestano intitolata per l'appunto a San Lorenzo.
Le iscrizioni sulle due porte laterali d'entrata stanno a testimoniare come la chiesa sia stata bombardata per sbaglio e
distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale per poi essere ricostruita nel Dopoguerra. L'obiettivo, infatti, era il ponte di Calestano
sul Baganza, strategico punto di collegamento tra Val Taro e Val Parma.
Si prosegue quindi lungo il borgo storico del paese entrando in Via Mazzini prima e poi girando a sinistra nel più antico Borgo Manone.
Qui un arco d'ingresso vi accoglierà nella suggestiva Piazza Bastia, il nucleo originale del paese di Calestano. Qui una fontana pubblica
vi permetterà di riempire le vostre borracce prima di imboccare il secondo arco che vi farà uscire dalla piazza e ritornare
in Via Mazzini. Proseguite a destra seguendo le frecce con indicazione "Sentieri dela Val Moneglia" e addentratevi in via del Bocco
fino a giungere presso la Baita deli Alpini. Qui una strada carraia parte con direzione Est e un vecchio cartello del CAI, ormai
un cimelio, posto all'ingresso della stessa testimonia come da tempo la tradizione escursionistica sia radicata in questi luoghi.
Nel primo tratto passerete attraverso un gruppetto di case che prende nome "Tralascosta" per poi arrivare su un campo aperto ai
margini del paese di Calestano. Qui attraversate seguendo la piccola traccia, aperta principalmente da moto e biciclette, e
raggiungete l'ingresso del sentiero. La prima parte costeggia il Rio Moneglia e vi capiterà di doverlo guadare un paio di volte.
Purtroppo l'alluvione del 2014 ha cambiato profondamente questa parte di sentiero senza tuttavia farle perdere la sua insita bellezza.
Dopo circa mezz'ora si giunge all'incrocio con il sentiero CAI 773 dove possiamo decidere di imboccarlo e proseguire in salita verso Jano
oppure continuare sul 772 e dirigerci verso Ciano. Proseguiamo dritto attraverso un ulteriore tratto pianeggiante e poi seguendo al ripida
salita verso Ciano che ci porta direttamente sulla strada provinciale. Qui l'itinerario si fa semplice in quanto prosegue su strada
provinciale fino alla chiesa di Fragno dove abbandoniamo la provinciale e prendiamo la strada comunale in discesa che ci porta
alla località "Il prato". Molta attenzione qui in quanto appena dopo un tratto di strada pianeggiante il sentiero lascia l'asfalto
per proseguire su carraia nei pressi della curva della strada. Se quindi arrivate alla fine della strada asfaltata vuol dire che avete
perso l'incrocio e dovete tornare indietro. La carraia così imbaccata ci fa passare di fianco ad un palo della corrente e poi ci fa
sbucare a Fragnolo, nei pressi della vecchia scuola, direttamente sulla strada provinciale.
Proseguendo quindi lungo la strada provinciale troverete i luoghi di posa K01 e K02 del CAI che vi indicheranno due possibili
varianti dell'itinerario proseguendo per i sentieri 772A o 772B. Noi proseguiamo oltre e imbocchiamo la strada leggermente più
avanti con indicazioni per Marbana. Tornereremo quindi sull'alveo del Rio Moneglia per poi risalire fino al Passo di Fragno dove il
772 termina. Qui possiamo riposarci e goderci la meravigliosa vista a Est sulla Val Parma. A Sud invece il sentiero continua con
il nome di Via Longobarda e porta fino al Passo di Signatico dove si può imboccare il sentiero per il Monte Montagnana. Tuttavia noi
proseguiamo verso Nord in direzione della Pineta di Cozzano.
Ora siamo sul 773 e si comincia con la salita al Monte Pozzo attraverso i primi pini della succitata Pineta di Cozzano. Tra aria
fresca a pulita giungiamo rapidamente ad una prima parte pianeggiante in cui possiamo trovare vecchie indicazioni per "Monte Pozzo".
Infatti il sentiero 773 non passa esattamente dalla cima del Pozzo ma se avete tempo è una piccola deviazione che vale la pena provare.
Giungiamo quindi in località "Costalunga" all'incrocio con il sentiero 772B e procediamo in direzione Nord-Ovest sul 773 verso il
Monte Corno. Sempre in località "Costalunga" la svolta a destra ci avrebbe permesso di addentrarci nel vivo della Pineta di Cozzano
e sicuramente avremmo trovato tavoli e zone ristoro dove poter fare un gustoso pic-nic.
Procedendo quindi sul 773 passeremo quindi prima l'incrocio con la Via Longobarda e poi l'incrocio in località Cusano con il 772A
proveniente da Fragno. In tutto il tragitto saremo su una larga carraia in mezzo al bosco ed è quindi adatto nei momenti più caldi della
giornata in quanto l'ombra ci permetterà di "soffrire" meno. In località Cusano giriamo a destra verso "I Lagoni" e per un breve tratto
di sentiero cammineremo con il Monte Sporno in fronte a noi. Dopo circa 15 minuti che abbiamo girato a destra in località Cusano saremo
arrivati all'incrocio dei Lagoni e qui giriamo a sinistra verso il paese di Jano. Se avessimo continuato dritto saremmo finiti sul
Monte Sporno: anche queste deviazione di circa 1 ora tra andata e ritorno molto interessante.
Ora la carraia è in discesa fino al paese di Jano dove la prima costruzione che troveremo è l'antico Oratorio costruito attorno al 1600
sui resti di una più vecchia chiesa. Il posto è bellissimo e ideale per lasciare libero il cane, far giocare i bambini, fare pic-nic o
solamente chiudere gli occhi per qualche minuto cullati dalla leggera brezza del posto. Se ci arrivate con il sole leggermente all'orizzonte
le vostre foto con sfondo l'oratorio saranno ancora più belle. Lasciato l'oratorio giungiamo all'abitato di Jano.
Attraversiamo al provinciale per imboccare la parte di 773 che rimane sotto la strada. Rapidamente giungeremo all'incrocio con il sentiero
772 e chiudiamo così l'anello tornando a Calestano dalla stessa strada che abbiamo fatto all'andata.
